LE STELLE NASCOSTE
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LE STELLE NASCOSTE
Gli illustratori raccontano i desideri dei bambini

L’Osservatorio dell’Immaginario e la sua ricerca intorno alle "Stelle nascoste"
L’iniziativa nasce da un’idea dell’Osservatorio dell’Immaginario , un’associazione che, sostenuta dalla Regione Piemonte Assessorato alla Cultura e in stretta collaborazione con la compagnia torinese Stilema/Unoteatro, si propone di approfondire e sviluppare le ricerche sulle problematiche dell’universo infantile. Dopo una prima indagine sulle paure infantili che suscitò l’interesse di insegnanti, pubblicitari, editori e psicologi, l’Osservatorio ha voluto esplorare un altro tema di grande importanza: il mondo affascinante e ancora in gran parte sconosciuto dei desideri dei bambini.
Da 1316 questionari distribuiti agli alunni delle scuole materne ed elementari di tutto il territorio nazionale e da una serie di Laboratori di animazione proposti dalle Compagnie teatrali aderenti all’Osservatorio, è nata ormai quattro anni fa, una documentatissima ricerca sulle strutture dell’immaginario infantile curata da Mafra Gagliardi, nota esperta di teatro ragazzi e pubblicata con il titolo Le stelle nascoste dalle Edizioni Marsilio di Padova.
Ed è proprio da questo libro, da queste "mappe del desiderio nell’immaginario infantile" (così recita il sottotitolo) che trae origine l’omonima iniziativa, Le stelle nascoste: una grande mostra di illustrazione, con cui si vuole presentare a Scuola, Istituzioni e famiglie la realtà della visione del mondo infantile.

Una proposta che viene dal teatro
E’ inconsueto che una mostra di illustratori nasca da soggetti che operano nel Teatro Ragazzi. Poche parole sono necessarie, per spiegare il perché.
Parte del Teatro Ragazzi in Italia — un settore forse poco conosciuto, ma che rappresenta un pezzo significativo del sistema teatrale italiano - ha fondato la sua azione sull’idea che il confronto con la comunità dell’infanzia potesse essere base per un rinnovamento di temi e linguaggi del teatro. All’idea è corrisposto un metodo. Gli attori hanno così frequentato e frequentano i ragazzi, allenandosi costantemente al loro ascolto. Visioni, fantasie, angosce, miti, utopie diventano così un vasto giacimento culturale, il coacervo ideale per far emergere nuove storie e drammaturgie.
In questo modo, il teatro dimostra come il confronto tra immaginario infantile e produzione culturale possa raggiungere due scopi.
Il primo coincide con la possibilità di un rinnovamento costante di temi e forme espressive, là dove l’arte, senza ricalchi pedestri, abbia intenzione di confrontarsi col mutare incessante di visioni e forme del comunicare dei ragazzi, intesi come segmento vitale della nostra società.
Il secondo, che del precedente è effetto diretto, attiene al contributo che l’arte dell’infanzia può dare nel contrastare la cristallizzazione dei bambini veri in paradigmi di infanzia, oggetti che, fissi nelle loro qualità, finiscono col trasfigurare in allegorie vuote.
Di qui l’interesse della Compagnia Stilema/Unoteatro a promuovere l’idea di un bambino che sia considerato anche nella sua complessità di attore culturale. Di qui la necessità di aprire il dialogo alla comunità di coloro che, con la loro arte, intendono parlare ai bambini. Iniziamo con gli illustratori, ma ci piacerebbe coinvolgere, negli anni a venire, poeti, scrittori, musicisti, artisti figurativi…

La mostra
Il progetto Le stelle nascoste voluto da Fabio Naggi e Silvano Antonelli dell’Osservatorio dell’Immaginario e della Compagnia Stilema/Unoteatro, con la consulenza scientifica di Mafra Gagliardi e di Livio Sossi, studioso di illustrazione e letteratura per l’infanzia, intende favorire la contaminazione tra cultura immateriale infantile e alcuni dei linguaggi artistici che maggiormente interessano i bambini e che contribuiscono a formare il loro immaginario: il linguaggio iconico, il linguaggio teatrale,
Così, per la prima volta, uno degli aspetti più interessanti e meno noti dell’immaginario dei bambini, quello relativo ai loro desideri, viene rivisitato iconicamente dagli illustratori italiani che hanno cercato liberamente di interpretare le attese, i sogni, le speranze dei bambini, dando un volto ed un significato a questo particolare aspetto del loro immaginario che unisce pensiero magico e archetipi fiabeschi, miti universali e universo massmediologico.
Non è stato scelto a caso il mondo dell’illustrazione. Gli illustratori forse più di altri, hanno dimostrato in questi ultimi anni di essere vicini al mondo del bambini, più ancora forse degli altri adulti, e di rappresentare questo mondo "dalla parte" degli stessi bambini.
La stessa illustrazione contribuisce inoltre in modo determinante a formare l’immaginario dei bambini e, conseguentemente, quello degli adulti. Italo Calvino in una delle sue "Lezioni americane" diceva: "Le illustrazioni sono state la mia prima scuola di fabulazione, di stilizzazione, di composizione delle immagini. Il mio mondo immaginario è stato influenzato dalle immagini del Corriere dei Piccoli". Ecco perché è importante offrire ai bambini immagini di elevato livello artistico. Immagini che sappiano raccontare e trasmettere emozioni e sensazioni. Immagini che stimolino la curiosità dei giovani lettori (e, perché no, la nostra).

Soggetti promotori e patrocinatori
Per la sua importanza e per l’indubbia rilevanza culturale, l’iniziativa promossa dall’Osservatorio dell’Immaginario e dalla Regione Piemonte, è sostenuta da NovaCoop, che da sempre dedica particolare attenzione al mondo dell’infanzia, selezionando i prodotti in commercio nella propria catena distributiva.

Gli artisti coinvolti
La Mostra comprende circa 100 illustrazioni originali e una decina di oggetti tridimensionali appositamente realizzati per l’occasione dai più noti ed affermati illustratori italiani.
Il direttore artistico della Mostra, prof. Livio Sossi, esperto di illustrazione, docente di Storia e Letteratura per l’infanzia all’Università di Udine e responsabile del Centro Studi di Letteratura Giovanile "Alberti" di Trieste, ha chiesto a ciascuno dei sessanta artisti selezionati di realizzare due illustrazioni e — compatibilmente con la disponibilità — un oggetto tridimensionale che rappresentassero uno o due desideri raccontati dai bambini e riportati nel citato splendido lavoro di Mafra Gagliardi inviato in omaggio per opportuna documentazione a tutti gli illustratori partecipanti.
La Mostra si propone naturalmente in primo luogo di offrire ai visitatori uno spaccato significativo della nuova dimensione dell’illustrazione italiana e ne documenta l’elevato livello qualitativo.
Fra gli artisti selezionati, che rappresentano il meglio dell’illustrazione italiana contemporanea, figura pure un nutrito gruppo di artisti piemontesi: da Anna Curti, a Francesca Chessa, da Silvia Forzani, autrice di due splendidi albi illustrati, Muk Muk e il progetto del latte perfetto (Fatatrac, Firenze) e Nera farfalla (AER, Bolzano); ai novaresi Marcella Moia e Antonio Ferrara (E’ stato selezionato in Francia con Barbara Orciari, alla Mostra/Concorso "Le rire des sorcieres" ed ha pubblicato con Edicolors e con Falzea di Reggio Calabria).
Ma sono rappresentate un po’ tutte le regioni italiane: dalla Sicilia (con Lucia Scuderi e con i giovani Riccardo Francaviglia e Margherita Sgarlata, premiati recentemente al Concorso Internazionale di Bordano in provincia di Udine), alla Lombardia (con Gianni De Conno, con Alessandro Lecis) dal Friuli Venezia Giulia (con la triestina Nicoletta Costa, uno dei grandi interpreti del "Pianeta Infanzia", con la pordenonese Alessandra Cimatoribus) al Lazio (Cristiana Cerretti, Chiara Carrer, Chiara Rapaccini, Antonella Abbatiello, Claudia Melotti), alla Toscana (Arianna Papini, Sophie Fatus) alle Marche (Barbara ed Emanuela Orciari), al Veneto (Gek Tessaro) alla Liguria (Luisella Grondona, Grazia Restelli).
Gli illustratori, che hanno già pubblicato con importanti editori italiani e stranieri, risponderanno alle sollecitazioni dei bambini con nuove sollecitazioni visive che faranno pensare e riflettere i visitatori della Mostra (adulti e ragazzi), perché compito dell’illustrazione è appunto stimolare il pensiero e la riflessione dei lettori; cercheranno di contrastare alcuni fra i più comuni stereotipi iconici radicati nel nostro immaginario (si pensi al colore azzurro del cielo, o rosa delle facce dei bambini) per proporre immagini narrative (l’illustrazione è racconto) fortemente ancorate alla storia dell’arte di ieri e di oggi (Arianna Papini, ad esempio, nelle sue tavole si richiama a Giotto); e, collegandosi con i testi infantili, rinvieranno ancora una volta al teatro attraverso quella che viene definita la "teatralizzazione" dell’immagine: mise en scene e composizione della tavola.
Dopo aver letto queste illustrazioni, tutti i bambini che visiteranno la Mostra potranno poi realizzare una loro interpretazione grafica, che potrà poi essere oggetto di una successiva esposizione organizzata nella località toccata dalla Mostra e nell’ambito delle Scuole partecipanti.

La Mostra è accompagnata da un CATALOGO, pubblicato dalle Edizioni Edicolors di Genova, a cura di Livio Sossi, che conterrà la riproduzione di tutte le opere esposte accompagnate dai testi di riferimento dei bambini e, ove possibile, dai testi esplicativi "di risposta" degli stessi illustratori, nonché da una serie di contributi critici.

Prof. Livio Sossi
Direttore Artistico