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LE
PAURE
Classe IV B - Scuola Elementare Coppino - Insegnanti:
Inni, Zonni.
La
storia
I
QUADRO. Tutti possiamo avere paura. Qualche
volta però i grandi approfittano delle paure
che hanno i bambini e li prendono in giro. Così
i bambini diventano tristi, proprio come quelli delle
tre scenette che adesso raccontiamo.
La paura del buio. Un bambino legge
nella sua cameretta ma è ora di dormire e la
mamma non gli permette di tenere neppure una lucina
accesa. Nel sonno la para del buio trasforma gli alberi
del giardino, che si vedono dalla finestra, in pericolosi
banditi. Il bambino si sveglia spaventato e la mamma
lo prende in giro per la sua paura.
La paura di farsi male. Due bambini
fanno un giro in bicicletta, ma per la loro imprudenza
rotolano atterra facendosi male. Arrivano due vecchietti
che dicono che ai loro tempi non si aveva certamente
paura di andare in bicicletta.
Paura di stare da soli in casa. I
genitori devono uscire, è sera e lasciano il
bambino solo in casa. All'improvviso le cose più
comuni acquistano una parvenza paurosa: il pendolo
con i suoi rintocchi, la televisione con i suoi programmi.
Il bambino grida spaventato. Quando rientrano i genitori
lo rimproverano per non aver saputo rimanere tranquillo
senza paura.
II
QUADRO. Un bambino e una bambina si incontrano
tristi ai giardini. I loro genitori li rimproverano
sempre per le loro paure. Ma ecco arrivare un misterioso
personaggio che regala loro degli occhiali magici
con cui possono vedere le paure dei grandi. I bambini
partono allora alla ricerca di queste paure.
III
QUADRO. Le paure della mamma e del papà.
In casa ci sono i genitori, la nonna e i due bambini
piccoli; è ora di andare in ufficio e il papà
salute e esce di casa. In ufficio, mentre sta lavorando,
vede due topi. Terrorizzato telefona a casa e chiede
l'aiuto della moglie che accorre e scaccia i topini.
Nel frattempo a casa la nonna si addormentata e i
bimbi ne approfittano per giocare con l'acqua in bagno.
Quando i genitori rientrano la casa è allagata
e la mamma sviene perché ha paura dell'acqua.
IV QUADRO. Le paure
del famoso chirurgo. Un medico di chiara fama riceve
i suoi pazienti minimizzando e deridendo i loro malanni.
Fratture alle braccia e alle gambe, misteriose malattie
del sonno vengono curate in quattro e quattr'otto.
Ecco però arrivare l'infermiera che gli ricorda
il suo appuntamento con il dentista. Il medico scappa
spaventato perché ha paura del trapano del
dentista.
V
QUADRO. Le paure del pompiere. In casa mamma
e figli attendono l'arrivo dell'eroico papà
pompiere che torna stanco dopo un'ennesima operazione
pericolosissima per spegnere un incendio. Arrivano
degli amici ed il pompiere racconta a tutti le sue
grandi imprese.
Gli amici ammirati gli offrono una sigaretta ma quando
lui l'accende si brucia leggermente un dito. Il pompiere
grida e scappa spaventato: ha paura del fuoco dell'accendino
e di una minuscola scottatura.
VI
QUADRO. I bambini con gli occhiali magici
hanno capito che anche i grandi hanno paura e ne hanno
compassione. Decidono così di aiutarli. Regalano
alla mamma i bracciali per imparare a nuotare, al
papà un gatto per tenere lontani i topi, al
pompiere una cassetta di pronto soccorso, al medico
un giornalino per distrarsi quando va dal dentista.
Tutti fanno festa perché hanno scoperto che
se si aiutano l'uno con l'altro grandi e bambini non
hanno più paura.
| La
canzone |
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Voi
siete piccoli
siete paurosi
noi siamo grandi
e coraggiosi
senza paura
scaliam montagne
voi invece
fate sempre le lagne
Colpo di scena!
Qualcuno giura
che anche i grandi
hanno paura.
Bambini e adulti
son tutti uguali
se li guardiamo
coi giusti occhiali.
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Se
questa lente
non ci inganna
un po' han paura
anche papà e mamma.
È
coraggioso,
il pompiere, è ardito
ma sviene
se si brucia un dito.
Il dottore trema
se c'è in vista
il piccolo trapano
del suo dentista.
Se si aiutano
stando vicini
non hanno paura
grandi e bambini.
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