STORIE DA VEDERE/LA CANTASTORIA
  Un laboratorio teatrale condotto da Roberto Montagna
 A cura della Città di Torino, Divisione VII Servizi socio-educativi, Settore Progettazione e Programmazione dei Servizi Educativi, Centro Studi Teatro Ragazzi G. R. Morteo. Ed. Scuole & Teatro, 1997
Indice
Le paure
L'ombrello magico

La Cantastoria è struttura spettacolare semplicissima, che utilizza disegni, musica e un linguaggio teatrale essenziale basato sull'evocazione e sulla caratterizzazione di personaggi e luoghi. Questi bambini di Torino l'hanno utilizzata per raccontare storia che parlano delle loro paure e dei loro desideri.

LE PAURE
Classe IV B - Scuola Elementare Coppino - Insegnanti: Inni, Zonni.

La storia
I QUADRO. Tutti possiamo avere paura. Qualche volta però i grandi approfittano delle paure che hanno i bambini e li prendono in giro. Così i bambini diventano tristi, proprio come quelli delle tre scenette che adesso raccontiamo.
La paura del buio. Un bambino legge nella sua cameretta ma è ora di dormire e la mamma non gli permette di tenere neppure una lucina accesa. Nel sonno la para del buio trasforma gli alberi del giardino, che si vedono dalla finestra, in pericolosi banditi. Il bambino si sveglia spaventato e la mamma lo prende in giro per la sua paura.
La paura di farsi male. Due bambini fanno un giro in bicicletta, ma per la loro imprudenza rotolano atterra facendosi male. Arrivano due vecchietti che dicono che ai loro tempi non si aveva certamente paura di andare in bicicletta.
Paura di stare da soli in casa. I genitori devono uscire, è sera e lasciano il bambino solo in casa. All'improvviso le cose più comuni acquistano una parvenza paurosa: il pendolo con i suoi rintocchi, la televisione con i suoi programmi. Il bambino grida spaventato. Quando rientrano i genitori lo rimproverano per non aver saputo rimanere tranquillo senza paura.
II QUADRO. Un bambino e una bambina si incontrano tristi ai giardini. I loro genitori li rimproverano sempre per le loro paure. Ma ecco arrivare un misterioso personaggio che regala loro degli occhiali magici con cui possono vedere le paure dei grandi. I bambini partono allora alla ricerca di queste paure.
III QUADRO. Le paure della mamma e del papà. In casa ci sono i genitori, la nonna e i due bambini piccoli; è ora di andare in ufficio e il papà salute e esce di casa. In ufficio, mentre sta lavorando, vede due topi. Terrorizzato telefona a casa e chiede l'aiuto della moglie che accorre e scaccia i topini. Nel frattempo a casa la nonna si addormentata e i bimbi ne approfittano per giocare con l'acqua in bagno. Quando i genitori rientrano la casa è allagata e la mamma sviene perché ha paura dell'acqua.
IV QUADRO. Le paure del famoso chirurgo. Un medico di chiara fama riceve i suoi pazienti minimizzando e deridendo i loro malanni. Fratture alle braccia e alle gambe, misteriose malattie del sonno vengono curate in quattro e quattr'otto. Ecco però arrivare l'infermiera che gli ricorda il suo appuntamento con il dentista. Il medico scappa spaventato perché ha paura del trapano del dentista.
V QUADRO. Le paure del pompiere. In casa mamma e figli attendono l'arrivo dell'eroico papà pompiere che torna stanco dopo un'ennesima operazione pericolosissima per spegnere un incendio. Arrivano degli amici ed il pompiere racconta a tutti le sue grandi imprese.
Gli amici ammirati gli offrono una sigaretta ma quando lui l'accende si brucia leggermente un dito. Il pompiere grida e scappa spaventato: ha paura del fuoco dell'accendino e di una minuscola scottatura.
VI QUADRO. I bambini con gli occhiali magici hanno capito che anche i grandi hanno paura e ne hanno compassione. Decidono così di aiutarli. Regalano alla mamma i bracciali per imparare a nuotare, al papà un gatto per tenere lontani i topi, al pompiere una cassetta di pronto soccorso, al medico un giornalino per distrarsi quando va dal dentista. Tutti fanno festa perché hanno scoperto che se si aiutano l'uno con l'altro grandi e bambini non hanno più paura.

La canzone  

Voi siete piccoli
siete paurosi
noi siamo grandi
e coraggiosi
senza paura
scaliam montagne
voi invece
fate sempre le lagne

Colpo di scena!
Qualcuno giura
che anche i grandi
hanno paura.

Bambini e adulti
son tutti uguali
se li guardiamo
coi giusti occhiali.

Se questa lente
non ci inganna
un po' han paura
anche papà e mamma.

È coraggioso,
il pompiere, è ardito
ma sviene
se si brucia un dito.

Il dottore trema
se c'è in vista
il piccolo trapano
del suo dentista.

Se si aiutano
stando vicini
non hanno paura
grandi e bambini.