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Strano,
estraneo, straniero, alieno
A
partire dai sette/otto anni si evidenzia una forma
di paura che, partendo da quella primaria nei confronti
dell'ignoto, si sviluppa secondo l'asse "strano/estraneo/straniero/
alieno".
Emerge il terrore della difformità, il rifiuto
istintivo per chi è diverso.
Ecco allora che i bambini citano un campionario di
"anomali": pazzi, ubriaconi, vecchi, handicappati,
negri, marocchini, straccioni, barboni, omosessuali
("recchioni") "persone sconosciute
che parlano strano", "persone vestite male"
o afflitte da anomalie fisiche: monocoli, zoppi, calvi,
"con la faccia attraversata da cicatrici",
ecc.
In questa galleria di "estranei" emergono
con evidenza alcune tipologie che si riconoscono,
nell'ordine, nel ladro, nel drogato, nello zingaro,
e per quello che riguarda l'area veneta, nell'ubriaco.
Il ladro è indicato come la persona che fa
più paura. Egli risulta temibile non tanto
e non solo perché ruba le ricchezze di casa
o gli oggetti ai quali il bambino è affezionato
- come il televisore, senza il quale "non si
possono guardare i cartoni e le altre cose" -,
quanto perché "mi ruba", "
ruba me ": il ladro è essenzialmente un
rapitore di bambini.
Anche la figura del drogato subisce uno stravolgimento
rispetto all'accezione corrente: viene cioè
ritenuto pericoloso non in quanto per procurarsi la
dose può derubare o uccidere; ma soprattutto
perché portatore di un contagio malefico: spinge
a provare la droga, più spesso trasmette la
malattia. Si assiste così a un processo di
demonizzazione del personaggio che si trasforma in
un untore: "dà la caramella" o "fa
l'iniezione" e" così trasmette la
malattia".
Un analogo processo di demonizzazione subisce la figura
dello zingaro, che alcuni bambini ritengono capace
delle peggiori nefandezze, probabilmente sulla scia
di leggende metropolitane ancora in circolazione:
gli zingari "sono brutti", "sono cattivi",
"hanno i vestiti strappati e la faccia sporca",
"cianno i denti 'oro, "hanno le sottane
lunghe", "uccidono i bambini e li mangiano",
"rubano i bambini e li vendono schiavi",
"rubano gli organi", "ti rapiscono,
ti uccidono e chiedono soldi ai tuoi genitori per
il riscatto".
Tra le persone che fanno paura vengono segnalati anche
personaggi di attualità: Totò Riina,
Saddam Hussein, Naziskin, Fascisti. Si nomina anche
la n'drangheta, la mafia, la camorra.
La guerra viene spesso citata in rapporto alle notizie
date dalla televisione: c'è il diffuso timore
che la guerra dalla Jugoslavia (o dalla Somalia, dal
Golfo, dal Libano) possa estendersi anche al nostro
paese."Le pistole e le bombe sono le cose brutte
del telegiornale" (5 anni, Pratiglione).
Storie
Stai dormendo è notte fonda, di scatto uno
ti prende per non farti più respirare e prende
una siringa in mano e ti fa un buco di droga. Prende
una corda e ti lega, ti mette un'asse di legno tra
i piedi, prende un martello e ti rompe i piedi e ti
fa altri dieci buchi di droga e ti butta giù
dal balcone. Ecco è mattina, ti svegli e vedi
che è un incubo .(Giulio, 7 anni, Venezia)
Non
mi piacciono le zingare, i mostri, i lupi, i film
di terrore, i negri, i serpenti (Santa, 8 anni, Palermo)
Disegno:
Ivana, 5 anni e 10 mesi. Ladro nero con collana.
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